Ricerca del personale

In questi giorni sto seguendo un cliente per la ricerca, e l’assunzione, di una figura di affiancamento al reparto commerciale.
Il lavoro consisterà nel contattare e gestire figure professionali altamente qualificate per riuscire a fissar degli appuntamenti in cui approfondire l’offerta di un prodotto artigianale prestigioso per la casa. La figura avrà un ufficio indipendente in cui, dopo un affiancamento molto preciso, dovrà gestire il proprio programma di CRM e il calendario degli appuntamenti.

Un investimento da parte dell’azienda molto importante perché:
• deve credere in questa nuova opportunità mai esistita in questo settore
• deve investire molto tempo su una persona nuova
• deve investire soldi sulla figura professionale, al momento improduttivi
• deve farsi carico di azioni di comunicazione e di promozione a supporto

Un lavoro professionalmente prestigioso che porterà la figura inserita in azienda a crescere in un ambiente davvero molto stimolante. Grazie alle conoscenze che sarà in grado di costruire potrà in futuro fare scelte diverse e molto interessanti per la propria carriera.

Ho accettato di seguire questa fase perché ho ritenuto quest’area commerciale strategica e delicata per l’azienda; essenziale per la crescita e la strategia messa in campo per il mio cliente.

La ricerca del collaboratore / della collaboratrice

Dopo aver selezionato le persone che si sono proposte, abbiamo fissato un primo appuntamento conoscitivo. La prima impressione sulla persona che dovrà lavorare con noi è un segnale che indica se siamo sulla buona strada.
Incontro molto veloce in cui abbiamo spiegato la tipologia di mansione e il percorso formativo necessario.

Tipologia delle persone che si sono presentate:
• età dai 21 ai 29 anni
• maggioranza femminile
• disoccupate o con lavori saltuari

Tutte abbastanza vicine al luogo di lavoro a parte una distante 40 km.
In totale 10 colloqui di lavoro effettuati.

Tre colloqui non sono potuti avvenire in quanto:
– Impossibilità all’ultimo momento (nonostante due alternative successive)
– Non arrivata all’appuntamento (chiamata, fissato nuovo appuntamento, non arrivata)
– Non arrivata e non telefonato per eventuali problemi

Delle 10 persone, 3 saranno richiamate per un secondo appuntamento di approfondimento e per presentare la proposta di collaborazione.

Cosa ho imparato

Cercare lavoro non comporta le stesse azioni che necessita il trovare lavoro.

Cercare lavoro è semplice, più difficile è trovarlo, quel lavoro.
Quando si decide di spostarsi da un impiego, o si deve per necessità trovare un’alternativa a quella attuale (che magari non c’è più) non è sufficiente rispondere agli annunci e presentarsi inviando un curriculum. Il mondo professionale è talmente veloce che ha bisogno di azioni di rinforzo: è necessario identificare nella persona l’elemento differenziante.

Non guardo quasi mai il curriculum se non per una prima impressione, adatta a delineare il profilo professionale e di come potrebbe presentarsi quella persona. Ho imparato nel tempo, e con la mia diretta esperienza, che il percorso lavorativo di ognuno cambia più volte nel corso della vita, sino a trovare la propria posizione all’interno del mercato. Solo in quel momento si riuscirà a dare il meglio di sé.
È importante per un’azienda trovare proprio “quel momento” per ognuno dei propri collaboratori.

C’è chi si ferma, c’è chi si adatta, c’è chi si evolve

L’evoluzione personale è fondamentale: un tempo si trovava un posto di lavoro e ci si rimaneva per decenni, a volte sino alla pensione. La mansione era sempre la stessa o poco più. Cambiava il mezzo o lo strumento ma l’aspettativa finale era la stessa.
Negli ultimi 15 anni il mio lavoro è cambiato radicalmente almeno due volte, come credo sia accaduto alla maggior parte delle mansioni rivolte alla parte concettuale, di comunicazione e di sviluppo.
L’Intelligenza Artificiale (o l’evoluzione algoritmica delle macchine) darà un’accelerazione impressionante verso questa direzione. In men che non si dica molti posti di lavoro andranno perduti. Altri ne nasceranno ma non sono certo della egual misura. Bisogna evolvere!

Studio e ricerca: le armi vincenti

Ai ragazzini delle scuole medie, durante gli incontri, va il mio incitamento a non smettere mai di studiare: mentre a scuola stanno imparando cose, una volta arrivati nel mondo del lavoro dovranno saper studiare, per crescere e per evolvere. Mai come oggi vale il detto: “Chi si ferma è perduto”. Ne andrà del loro futuro.

Lo stesso vale per le persone che ho incontrato durante i colloqui:
Ho incontrato intraprendenti, statici, fino a quelli/e che non hanno capito quale temporale sta per abbattersi sul loro futuro. Il mondo del lavoro cambia e non aspetta nessuno. Non a caso se si cerca su Google “trovare lavoro” escono risultati di chi a 40 o 50 anni si trova in estrema difficoltà:

esempio di risultati su Google quando di digita trovare lavoro

L’Italia è molto indietro nel cammino verso l’evoluzione produttiva: alla nostra eccellenza corrisponde anche la nostra incapacità a diventare più dinamici. È una sfida che combatteremo personalmente e non a livello di Stato, quest’ultimo incapace e totalmente inadeguato per portare avanti il futuro di questa nazione. È tutto nelle nostre mani!

Trovare lavoro

La differenza nel cercare o trovare lavoro è tutta qui: se si pensa ancora che basti un curriculum in linea con le aspettative dell’azienda, la strada sarà corta per entrambi e la crisi aziendale sarà dietro l’angolo.
Se oltre alla preparazione si dimostreranno valide e solide capacità evolutive, molto probabilmente le due strade si saranno incrociate positivamente.
La crescita personale esula dall’impiego attuale. La crescita personale apre la mente verso nuove strade e nuove valide alternative che garantiranno un altro pezzetto di futuro economico e professionale. Futuro che dovrà essere investito un nuovo studio e nuovi orizzonti, per il passo successivo.

Crea un’offerta efficace

Non aspettare che l’azienda decida: mettiti in gioco!
Spesso ci si adatta alle richieste del responsabile del personale che sta indagando tra i candidati. Cambia visione: trova la tua migliore arma e proponila. Metti tu stesso alla prova chi sta reclutando personale e ponilo davanti ad una decisione tra la ricerca di una persona e l’assunzione di un collaboratore propositivo che oltre alle mansioni richieste è in grado di dare valore aggiunto. Non esisterà nessun head hunter che rifiuti un’occasione simile. In caso contrario, scappa a gambe levate da quel posto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code