Come Fare SEO

Ti ricordi la vecchia ottimizzazione dei siti per la prima, primitiva, SEO?

Ne è passato di tempo, ma non poi così tanto. Se sei della mia generazione, ricorderai che le “tattiche” erano basate sulla concentrazione delle parole chiave, sulle door page, sui back link e tutti quegli escamotage che servivano per il rudimentale algoritmo dei vari motori ( Altavista, Lycos, Yahoo, Virgilio, Arianna, etc…). Bei tempi!

Oggi quelle strategie si sono affinate, talmente affinate che quasi è obsoleta la stessa definizione di “fare SEO” per il reale significato dello stesso acronimo. Molte aziende, hanno capito quanto sia importante questa pratica e questa tecnologia. Gli stessi imprenditori sono attratti da parole quali “social marketing”, “web marketing”, “SEO”, “SEM” e varianti. Non va però di pari passo la reale conoscenza in materia, non che si voglia dire che ogni imprenditore debba capirne di codice, ma per lo meno sia a conoscenza di come questo mondo si stia evolvendo.

In pratica, più che di SEO, è necessario parlare di user experience, di autorevolezza e di coinvolgimento. “Certo” direbbe il manager di turno, “e come faccio, se non mi trovano su Google?”

Vedi, caro imprenditore, il problema non è Google: Google è lo specchio di ciò che sei per gli utenti.

La SEO, oggi, si basa su un lavoro paziente, costante, certosino, in cui una giusta mentalità e l’impegno quotidiano, portano a dei risultati basati sulla reputazione, la condivisione, il coinvolgimento dei tuoi seguaci/clienti/fan.

Non si fa altro che parlare di questo famigerato algoritmo di Google, così complesso che spesso fa quasi soggezione; giusto?

Molti deducono che per scalare un algoritmo così complesso, sia necessaria un’opera ingegneristico/informatica altrettanto complessa. NO! Si tratta di un equivoco.

Nonostante la complessità dell’algoritmo, i principi che stanno dietro allo stesso sono molto semplici: l’obiettivo del motore di ricerca non è altro che quello di offrire ai propri utenti il risultato migliore per la ricerca correlata; significa risultati adeguati, pertinenti, preziosi per l’utente finale.

SE LA SEO NON BASTASSE PIÙ?

Non è una battuta.
Per un articolo scritto nel 2015 è sicuramente una domanda pertinente.
Parlare di SEO nel 2026 ha tutto un altro significato.

Sappiamo bene che sono cambiate molte cose rispetto a dieci anni fa. In questi ultimi anni sono arrivate a gamba tesa le Intelligenze Artificiali. Nell’ultimo anno si sono fatti vivi gli Agenti Artificiali.
In pochissimo tempo siamo passati da una SERP fatta a menu ad una risposta univoca data dalla AI di turno, con la possibilità di approfondire l’argomento grazie alle successive domande autonome che le stesse tecnologie possono sviluppare senza essere richieste.

La comparsa sulla scena degli Agenti ha fatto sì che non sia più una chat a fornire una risposta come risultato. Oggi possiamo lanciare uno o più agenti delle AI per far svolgere compiti lunghi e complicati che ci richiederebbero dispendio di risorse, fornendo così una risposta dettagliata precisa e profonda.

Un altro fattore da non sottovalutare è il modo con cui l’utente del 2026 cerca online: dalla ricerca Google che occupava il 98% di tutte le ricerche effettuate in Rete siamo passati alla ricerca multipla, trasferendosi dal motore di ricerca per eccellenza alla diversità dei canali Social. Da ricerca informativa a ricerca ispirazionale.

La ricerca è cambiata, la SEO deve cambiare di conseguenza.

Ti voglio svelare come fare SEO che tutti possono conoscere

Al momento le Intelligenze Artificiali fanno ancora riferimento a Google.
Google utilizza algoritmi sempre più sofisticati per affinare e migliorare la propria capacità di essere performante per la ricerca effettuata: verosimilmente si può parlare di semantica (vi consiglio il libro di Giorgio Taverniti “Google Liquido“). Questo complesso calcolo deve dare come risultato un valore recepito con quattro valori:

1) Autorità della risposta (Autorevolezza)
2) Valore della risposta (Esperienza)
3) Riferimento della risposta (Credibilità)
4) Sorgente della risposta (Affidabilità)

Per soddisfare questi quattro importanti riferimenti non sono necessari master o lauree: servono intuito, intelligenza, strategia, costanza.
Non si lavora più esclusivamente sul proprio sito: si lavora in tutta la Rete compresi canali Social, citazioni e menzioni su siti esterni, riferimenti a blog e forum, YouTube e allegati da scaricare.
Con queste caratteristiche il risultato è certo.

Contenuti e Struttura

1) assicurati che la struttura (o mappa)  del tuo sito sia ottimizzata per garantire che i Bot di Google e delle AI riconoscano per quale motivo hai costruito il tuo sito, a cosa fa riferimento e a chi è rivolto.

2) Caratterizza le pagine più importanti, con titoli “H1” che contengano le frasi con cui puoi essere riconosciuto dalla tua nicchia di mercato. Scrivi contenuti unici e di valore (non fare pubblicità) e scrivi in modo naturale.
Essere sintetici ed esaustivi, focalizzandoci su un solo argomento, diventa un valore.

3) Ottimizza i Dati Strutturati in modo semplice e e lineare. Aiutati con i consigli dettati da schema.org (Se utilizzi WorPress per i tuoi siti esistono Plug In davvero interessanti, come Rank Math). Nel 2026 puoi farti aiutare da Claude di Anthropic.

4) Utilizza una strategia di Blogging scrivendo contenuti interlacciati tra loro in modo coerente e pertinente. I link interno sono importanti forse più dei link esterni.
Se offri la possibilità di interagore con i tuoi contenuti cerca di coinvolgere il tuo pubblico con domande e rispondi sempre nel modo più dettagliato possibile (ti aiuterà ad essere una risorsa per i tuoi visitatori che aumenteranno il tuo valore agli occhi del bot) – A quante più domande rispondi, altrettante ipotetiche query stai generando, se le saprai ottimizzare.

5) Se saprai essere esauriente ti guadagnerai link gratuiti in entrata che puntano al tuo sito o al tuo blog. Costruire questi collegamenti può essere facile se saprai scrivere contenuti coinvolgenti e utili come risorse. La link Building è ancora uno dei fattori maggiori di crescita del Ranking oltre che essere fattore validante di credibilità ed esperienza.

Costruisci (con moderazione e non come spam) link che puntano all’argomento scritto sul tuo sito o sul tuo blog da siti esterni che parlano del tema di cui sei specialista. Utilizza anche fonti esterne su pagine di altri siti per dare valore alla tua conversazione ed al tuo contenuto.

6) La presenza sui Social Network è molto importante, e non è detto che la tua presenza debba passare per forza da Facebook – Cerca di valorizzare le piattaforme che più sono consone al tuo business (Linkedin, Twitter, tanto per citarne alcuni) – Se hai un locale o un’attività pubblica non dimenticare le directory quali Yelp o Trip Advisor e soprattutto la Local Search: cura in modo maniacale  Google Business Profile. Preoccupati di compilare dettagliatamente ogni parte che fa riferimento ai tuoi contatti. Le recensioni positive in questo caso sono fondamentali per salire di grado agli occhi dei tuoi futuri clienti e a quelli dei motori di ricerca. Le AI prendono le recensioni come metro di valutazione.

Come costruire la comunicazione digitale

Come Costruire La SEO

Quanto ho scritto sopra è relativamente facile da realizzare, basta avere coerenza e costanza. Però… c’è un però!… tutto ciò che è scritto qui sopra risulta inutile se non si identificano i veri obiettivi, oltre che il giusto target a cui vuoi rivolgerti.

Alcuni Consigli Per Migliorare la SEO

Fattore Tempo:
il fattore tempo è forse l’ostacolo più difficile da superare, soprattutto per i piccoli e nuovi imprenditori oberati da mille impegni e su innumerevoli fronti. E’ sempre possibile però, affidarsi a Professionisti SEO che possono aiutarti in questo difficile compito. Fondamentale per capire se il professionista non è un “socialmediacoso” è la verifica costante dei risultati ottenuti. Il ROI, una volta definite le KPI, ti darà la sicurezza di non perdere il tuo tempo ed il tuo denaro.

Strategia:

Sapersi muovere all’interno del web non è cosa semplice; la strategia seo necessita di controllo e misurazione dei dati ricevuti sulla performance del sito e delle azioni intraprese. La ricerca ed i test sono essenziali per capire se la strada scelta è quella corretta o necessita di essere corretta.

Aggiornamento:

– Leggi notizie relative alla SEO, iscriviti a blog o feed basati su notizie SEO (Giorgio Taverniti è uno specialista in questo campo e sa parlare in modo semplice e con molto valore)

– Leggi notizie relative ai comportamenti sui Social Network ricordandoti che non esiste il TotalGuru ma ognuno saprà darti consigli utili nel proprio settore [ti indico Veronica Gentili (Specialista Meta), Amin El Fadil (Specialista SEO), Francesco De Nobili (Sepcialista LinkedIn)].

Concorrenti:

controlla cosa fanno i tuoi concorrenti perché di ciò che fanno forse non tutto è sbagliato, e se lo fosse, puoi evitare di fare gli stessi errori. Utilizza strumenti come SEMRush e SEOZoom per vedere che tipo di legami si costruiscono valutando così la possibilità di realizzare la tua campagna migliorandola rispetto le loro azioni. Non sottovalutare il budget investito nella SEO: non sai quanto investimento stanno investendo i tuoiconcorrenti. Valuta se sia il caso di aumentare il budget destinato alla SEO.

Analisi dei risultati:

utilizza i tool come Google Analytics e Google Search Console per capire se sei performante e quali sono le caratteristiche che i motori di ricerca e gli utenti riconoscono in te, attraverso quali parole chiave sei trovato o in quali query di ricerca sei riconosciuto.

Infine non dimenticare che per tutto ci vuole tempo, passione, costanza: te lo  ripeterò sino allo sfinimento! Una buona costruzione non si fa in pochi minuti al giorno o per un periodo limitato di tempo.

Perché spenderesti decine di migliaia di euro per preparare un ufficio o un negozio mentre non dai la stessa importanza ad una corretta strategia on line?

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