SEO: difficile o facile?

Ti ricordi la vecchia ottimizzazione dei siti per la prima, primitiva, SEO?

Ne è passato di tempo, ma non poi così tanto. Se sei della mia generazione, ricorderai che le “tattiche” erano basate sulla concentrazione delle parole chiave, sulle door page, sui back link e tutti quegli escamotage che servivano per il rudimentale algoritmo dei vari motori ( Altavista, Lycos, Yahoo, Virgilio, Arianna, etc…)

Oggi quelle strategie si sono affinate, talmente affinate che quasi è obsoleta la stessa definizione SEO per il reale significato dello stesso acronimo. Molte aziende, hanno capito quanto sia importante questa pratica e questa tecnologia, gli stessi imprenditori sono attratti da parole quali “social marketing”, “web marketing”, “SEO”, “SEM” e varianti. Non va però di pari passo la reale conoscenza in materia, non che si voglia che ogni imprenditore capisca di codice e di strategia, ma per lo meno sia a conoscenza di come questo mondo si stia evolvendo.

In pratica, più che di SEO, è necessario parlare di user experience, e di coinvolgimento. “Certo” direbbe il manager di turno, “e come faccio, se non mi trovano su Google?”

Vedi, caro imprenditore, il problema non è Google: Google è lo specchio di ciò che sei.

La SEO, oggi, si basa su un lavoro paziente, costante, certosino, in cui una giusta mentalità e l’impegno quotidiano, portano a dei risultati basati sulla reputazione, la condivisione, il coinvolgimento dei tuoi seguaci/clienti/fan.

Non si fa altro che parlare di questo famigerato algoritmo di Google (prendo Google ma vale anche per tutti gli altri), così complesso che spesso ti fa quasi soggezione; giusto?

Così, questi imprenditori, deducono che per scalare un algoritmo così complesso, sia necessaria un’opera ingegneristica altrettanto complessa. NO! Si tratta di un equivoco. #sapevatelo

Nonostante la complessità dell’algoritmo, i principi che stanno dietro allo stesso sono molto semplici: l’obiettivo del motore di ricerca non è altro che quello di offrire ai propri utenti, il risultato migliore per la ricerca correlata; significa risultati adeguati, pertinenti, preziosi per l’utente finale.

Quindi…. Ti voglio svelare le basi SEO che tutti possono conoscere

Google utilizza un algoritmo sempre più complesso per affinare sempre di più la propria capacità di essere performante per la ricerca effettuata: verosimilmente si può parlare di semantica (vi consiglio il libro di Rudy Bandiera Web 3.0 che parla di futuro del web, di semantica e di Big Data). Questo complesso calcolo deve dare come risultato un valore recepito con due aggettivi:

1) Autorità del risultato

2) Valore del risultato

E per soddisfare questi due importanti riconoscimenti non sono necessari master o lauree: serve intuito, intelligenza, strategia, costanza. Con queste caratteristiche il risultato è certo.

Ora passiamo a contenuti e struttura:

1) assicurati che la struttura (o mappa)  del tuo sito sia ottimizzata per garantire che il robot di Google riconosca per quale motivo hai costruito il tuo sito e a chi è rivolto.

2) Caratterizza le pagine più importanti, con titoli “H1” che contengano le frasi con cui puoi essere riconosciuto dalla tua nicchia di mercato. Scrivi contenuti unici e di valore (non fare pubblicità) scrivi in modo naturale.

3) Ottimizza i <tag> ed i <meta tag> in modo semplice ed aiutati con i consigli dettati da schema.org

4) Utilizza una strategia di Blogging scrivendo almeno 1000 parole sul tuo post, ogni settimana. Cerca di coinvolgere il tuo pubblico con domande e rispondi sempre nel modo più dettagliato possibile (ti aiuterà ad essere una risorsa per i tuoi visitatori che aumenteranno il tuo valore agli occhi del robot) – Tante più domande rispondi, tante più query stai generando…

5) Il punto numero 4) ti porta dritto qui: se saprai essere esauriente ti guadagnerai link in entrata che puntano al tuo sito o al tuo blog. Costruire questi collegamenti può essere facile se saprai scrivere contenuti coinvolgenti.

Costruisci (con moderazione e non come spam) link che puntano all’argomento scritto sul tuo sito o sul tuo blog da siti esterni che parlano del tema di cui sei specialista. Utilizza anche fonti esterne su pagine di altri siti per dare valore alla tua conversazione ed al tuo contenuto.

6) Posso secondo te dimenticarmi dei “Social” ? La presenza sui Social Network è molto importante, e non è detto che la tua presenza debba passare per forza da Facebook – Cerca di valorizzare le piattaforme che più sono consone al tuo business (Linkedin, Twitter, StumbleUpon, Scoop.it, Paper.li, tanto per citarne alcuni) – Se hai un locale o un’attività pubblica non dimenticare le directory quali Yelp e preoccupati di compilare dettagliatamente ogni parte che fa riferimento ai tuoi contatti. Le recensioni positive in questo caso sono fondamentali per salire di grado agli occhi dei motori di ricerca.

Come costruire la comunicazione digitale

Ed eccoci alla vera sfida SEO

Quanto ho scritto sopra è relativamente facile da realizzare, basta avere coerenza. Però… c’è un però!… tutto ciò che è scritto qui sopra risulta inutile se non si identificano le vere strategie ed i veri obiettivi, oltre che il giusto target.

Fattore Tempo:

il fattore tempo è forse l’ostacolo più difficile da superare, soprattutto per i piccoli e nuovi imprenditori oberati da mille impegni e su innumerevoli fronti. E’ sempre possibile però, affidarsi a professionisti esterni che possono aiutarti in questo difficile compito. Fondamentale per capire se il professionista non è un “socialmediacoso” è la verifica costante dei risultati ottenuti. Il ROI, una volta definite le KPI, ti darà la sicurezza di non perdere il tuo tempo ed il tuo denaro.

Strategia:

Sapersi muovere all’interno del web non è cosa semplice; la strategia necessita di controllo e misurazione dei dati ricevuti sulla campagna. La ricerca ed i test sono essenziali per capire se la strada intrapresa è quella corretta per poter eventualmente correggere e regolare la strategia in atto.

Aggiornamento:

– Leggi notizie relative alla SEO, iscriviti a blog o feed basati su notizie SEO (Giorgio Taverniti è uno specialista in questo campo e sa parlare in modo semplice e di valore)

– Leggi notizie relative ai comportamenti sui Social Network ricordandoti che non esiste il TotalGuru ma ognuno saprà darti consigli utili nel proprio settore ( ti indico Veronica Gentili, Riccardo Scandellari, Cinzia Di Martino, Riccardo Esposito, Dario Vignali, Salvatore Russo )

Concorrenti:

controlla cosa fanno i tuoi concorrenti perché di ciò che fanno forse non tutto è sbagliato, e se lo fosse, puoi evitare di fare gli stessi errori. Utilizza Tool come SEMRush per vedere che tipo di legami si costruiscono valutando così la possibilità di realizzare la tua campagna migliorando rispetto le loro azioni.

Analisi dei risultati:

utilizza i tool come Google Analytics per capire se sei performance e quali sono le caratteristiche che i motori di ricerca e gli utenti riconoscono in te, attraverso quali parole chiave sei trovato o in quali query di ricerca sei riconosciuto.

Infine non dimenticare che per tutto ci vuole tempo, passione, costanza: te lo  ripeterò sino allo sfinimento! Una buona costruzione non si fa in pochi minuti al giorno o per un periodo limitato di tempo.

Perché spenderesti decine di migliaia di euro per preparare un ufficio o un negozio mentre non dai la stessa importanza ad una corretta strategia on line?

…o sbaglio?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *