Regime Forfettario:
cos’è chi può accedervi

Lo Stato Italiano ha ideato e proposto ai contribuenti italiani un regime fiscale agevolato: il regime forfettario. Quali sono le caratteristiche di questo regime e chi può accedervi?

Il regime forfettario: le agevolazioni fiscali dal 2016

È attivo dal 2016 il regime fiscale forfettario che ha concesso delle importanti agevolazioni fiscali per i liberi professionisti. La presenza, infatti, di una tassazione agevolata per i primi cinque anni e la semplicità di gestione la rendono davvero un’ottima scelta per coloro che lavorano da soli, o in piccole società. Vediamo però più nel dettaglio cosa comporta la scelta del regime forfettario.

Caratteristiche del regime forfettario

Il regime forfettario agevolato nasce quindi dalle esigenze dei liberi professionisti che non riescono a percepire degli introiti importanti ma che hanno delle attività non occasionali. Specifichiamo questo perché la prestazione occasionale, che spesso viene proposta come alternativa a chi non ha grandi redditi, non è una reale alternativa. La prestazione occasionale non può infatti essere utilizzata da coloro che hanno un’attività continuativa come freelance. Il regime forfettario risolve la paura di pagare troppe tasse e aiuta i piccoli professionisti. Questo regime fiscale prevede una sola imposta, l’imposta sostitutiva del 5% nei primi cinque anni e del 15% negli anni successivi.

Coefficiente di redditività del regime forfettario

Se ti hanno detto che nel regime forfettario non è possibile dedurre nessuna spesa, e per questo non è un regime fiscale conveniente, sappi che non è proprio così. È vero che non puoi dedurre le spese, ma in realtà è come se fossero già dedotte automaticamente, anche se non sostenute effettivamente, perché lo Stato tassa solo una percentuale di reddito: il coefficiente di redditività. Questo dipende dalla tipologia di attività lavorativa che si svolge, così come classificata dal codice ATECO. Per farti un esempio, un consulente di web marketing ha un coefficiente del 78% e quindi solo questa percentuale di reddito viene tassata, il restante 22% viene considerata come spesa per l’attività.

Limite di reddito: superare la soglia per la tua attività

Ovviamente il regime forfettario non è accessibile a tutti, ma dipende dalla propria situazione fiscale, e non tutti possono usufruirne per sempre. Infatti nell’articolo che vi abbiamo condiviso sono segnate le regole di accesso e quelle per poter rimanere nel regime, come ad esempio il limite annuo di reddito. Questo dipende sempre dalla tipologia di attività lavorativa, sempre come classificate dal Codice ATECO. Per il nostro consulente di web marketing il limite di reddito è di 30.000€.

Aderire o no?

Dipende dalla tua situazione fiscale, quindi noi ti consigliamo di fare sempre un ragionamento in base alla propria storia lavorativa con un consulente fiscale esperto. Sottolineiamo anche che in Italia sono obbligatori i contributi previdenziali e questi sono da versare alla cassa di riferimento, con importi variabili. Perciò, quando decidi di fare il calcolo dei costi per la tua attività da libero professionista, devi considerare tanti aspetti diversi e tanti costi differenti che non sono poi così alti se si operano le scelte giuste!

Scritto da: Stefania Sibilio “Fiscozen.it”

È interessante vero? Lo condividi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code

Mi aiuti a condividerlo?