Pillola Blu o Pillola Rossa?

Cerco sempre di esprimere il mio lavoro ed il mio pensiero tenendo in considerazione il lato umano della tecnologia. Il nostro lato umano non deve mancare mai e le nostre emozioni/sensazioni non devono in nessun modo essere messe in pericolo.

Ciò che sta accadendo all’interno delle Big Society mi fa pensare che il lato umano ben presto verrà messo in serio pericolo. Realtà Virtuale e realtà sono in procinto di unirsi in modo quasi unico, non distinguendo più quando saremo in una o nell’altra situazione.

Evento F8 – La REALTA’ virtuale

A conferma di quanto scrivo vengono le dichiarazioni rilasciate da Facebook durante l’evento annuale organizzato per presentare i prossimi sviluppi della piattaforma (si potrebbe anche scrivere “del mondo parallelo”).
Facebook nella persona di Zuckerberg e delle sue più alte cariche professionali ha annunciato che la comunicazione visiva oggi utilizzata attraverso gli schermi (pc, tablet, smartphone, tv, etc..), molto presto non esisterà più. O sarà obsoleta.
Una nuova tecnologia sviluppata dalla sezione “Building 8” utilizzerà degli strumenti simili ai celeberrimi Google Glass e permetterà al nostro cervello di “scrivere” attraverso il pensiero.
-Negli incontri che tengo con genitori e allievi adolescenti, in cui parlo di “pericoli e opportunità della Rete”, sostengo da un po’ di tempo che molto presto i PC non esisteranno più. Zuckerino l’altro ieri ha confermato la mia ipotesi.-

Attraverso questa tecnologia e questi nuovi occhiali, sarà possibile “vedere” e interagire con i nostri amici, addirittura osservandoli e interagendo con loro come fossimo all’interno di un nuovo “Second Life”. Per chi non lo ricordasse, Second Life, è un mondo virtuale in cui il personaggio che si interpreta deve costruirsi una vita parallela, in cui lavorare, guadagnare, costruirsi una vita come quella vera. Oggi possiamo affermare che i due mondi si sono untiti all’interno del progetto di Zuckerberg & C.
Potremo interagire con i nostri “amici” non più attraverso il Social Facebook come lo conosciamo oggi ma direttamente guardandoli e parlando con loro in una sorta di spazio alternativo.
Tutto questo, secondo Michael Abrash, non più tardi di 5 anni!

Facebook Spaces by Oculus

Questa settimana, Oculus ha presentato “Facebook Spaces”, un’applicazione “Social VR” che consente agli abitanti della realtà virtuale di trascorrere il tempo insieme, anche se alcune persone sono nel mondo reale e non riescono a collegarsi. È un po ‘inquietante, ma è un segno del modo in cui Facebook ti prevede come tu ed i tuoi amici trascorrerete il tempo insieme in futuro.

Non solo: attraverso questa tecnologia sarà possibile interagire anche con realtà commerciali e, se ci pensi, non è dato per scontato che, quando prenoterai una pizza o un viaggio, chi interagirà con te sia una persona umana.

 

Oculus_realtà-virtuale

 

L’ Intelligenza Artificiale è già in mezzo a noi.
La stessa Intelligenza Artificiale che verrà utilizzata nel BOT di FB Messenger e che permetterà di riconoscere una conversazione tra umani ed interagire con loro offrendo opportunità quali indicazioni per lunghi di interesse vicini, ristoranti, punti di ritrovo e divertimento, etc..

Il futuro dei popoli

Il mix così spinto di due modi di interpretare la vita mi lascia perplesso: non perché sia restìo alla tecnologia, tutt’altro, ma ritengo la popolazione media non pronta ad un passaggio così invasivo e totale. Si tratta infatti di “confondere” la vita della maggior parte delle persone, togliendo loro la capacità di scelta facendosi convincere su cosa andrà meglio per loro attraverso il suggerimento di un BOT.

Il passo per arrivare alla manipolazione di massa è davvero questione di micron.
Confido che gli “evangelisti digitali” si muovano in questa direzione: far comprendere al maggior numero di persone quale sia la reale opportunità e dove si nascondano i pericoli nel momento in cui questa dovesse sfuggire di mano.

Fromazione_nuove-generazioni

La formazione delle nuove generazioni

Insieme a Nadia Onlus porto avanti un progetto di educazione digitale nel quale presentiamo ai giovani adolescenti (ed ai genitori) quali siano i pericoli derivati dall’uso improprio della tecnologia. Il progetto di Nadia Onlus è legato a tutte le nuove dipendenze (alcol, droga, gioco d’azzardo, cyberbullismo…) io mi occupo dello spazio digitale.
Cerco di offrire queste informazioni ai ragazzi, in primis, perché sono la parte più debole, più vulnerabile e inconsapevole della catena. Gli adulti non hanno la voglia di mettersi in gioco e si sono arresi molto tempo fa. I ragazzi invece sentono la necessità di “sapere”. È nella loro indole la scoperta del mondo, e mai come oggi è necessario far capire loro quanto sia indispensabile essere consapevoli di ciò che sta per accadere.
Perché sarà epocale, immenso, terribile, affascinante.
Sarà una scelta di vita e questa scelta va fatta avendo tutte le informazioni necessarie per poter decidere da che parte stare: nel mainstream o nella consapevolezza delle proprie capacità per sfruttarle al meglio.

Ora scegli anche tu: Pillola Blu o Pillola Rossa? Scrivilo qui sotto se vuoi.

 

Approfondimento: Il futuro del lavoro

 

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