Prodotto e web marketing:
binomio vincente

web marketing: panacea Dei mali aziendali?

Non direi, anzi, spesso il web marketing diventa il colpo di grazia che stende un’azienda per sempre.
Il web marketing può essere controproducente o dannoso.

Web Marketing dannoso? quando può capitare?

Capita quando i quadri aziendali non hanno la benché minima idea di quale possa essere la strategia da applicare per conquistare i clienti nuovi e “vecchi” nel mondo digitale. Sì, hai letto bene: i clienti vanno conquistati sempre, nuovi e vecchi. La strategia di acquisizione deve avvenire con una semplice ma importante differenza: un cliente acquisito riacquista i tuoi beni/servizi, quindi è un guadagno certo. Un cliente nuovo è il risultato di uno sforzo economico immane per averlo acquisito. Un domani, se sarai bravo a mantenerlo, diventerà un guadagno. Viene da sé che è meglio concentrarsi sui clienti già acquisiti prima di andare a cercarne di nuovi. Che dici? Trascurare un cliente acquisito significa sperperare denaro e tempo per sostituirlo con uno nuovo. Trascurare un cliente acquisito significa essere a richio di un feedback negativo molto pericoloso perché basato no su una trollata ma su un’esperienza vissuta di prima persona da un cliente deluso.

Torniamo al web marketing ed alla strategia.

Strategia per acquisire nuovi clienti

Spesso l’azienda non ha ben chiaro il concetto che stabilisce in che modo sia possibile intercettare un cliente attraverso i canali digitali. Soprattutto quando percepiscono questi come il nuovo Klondike. Per loro la Rete diventa uno spazio da occupare “perché lo fanno tutti” e di conseguenza deve esserci anche lei.
Se consideriamo che quello spazio digitale costa dei soldi, l’impegno potrebbe diventare pericoloso. Se poi questi soldi li iniziasse a spendere per acquisire numeri inutili (tipo i like? tipo i clic?) il fallimento dell’azione messa in campo diventerebbe una certezza e la perdita di denaro non compenserebbe la gioia di aver ottenuto molti numeri che non contano. Come la volpe con l’uva l’azienda direbbe che “i social non funzionano!”

Pensare una strategia web marketing di successo

Innanzi tutto, definire verso chi l’azienda deve (non “vuole”) rivolgersi in relazione al prodotto/servizio che offre. Il termine “a tutti” non è contemplato.
Sarebbe interessante iniziare a studiare la strada per costruire l’approccio al potenziale cliente… nel momento in cui sappiamo dove il cliente si trova.
Basilare capire dove i potenziali clienti sono presenti all’interno dei media digitali (…e non è certo che lo siano, ma che vi siano invece dei connettori).
Sarebbe meglio fare qualcosa di diverso, dal buttarsi alla “membro di segugio”, prima di intraprendere la strada digitale.
Si potrebbe, ad esempio, studiare il percorso attraverso il quale un visitatore è atterrato su una pagina del sito/blog, e capirne poi le azioni fatte e quanto tempo è passato prima che questi diventasse un contatto.
Con gli strumenti di analisi a disposizione oggi è possibile.
Si potrebbe anche riuscire a comunicare con quel contatto attraverso successive tecniche come le azioni di re-marketing; nel caso ci avesse lasciato dei recapiti si potrebbe avvicinare con delle mail personalizzate (che non significa solo metterci il suo nome), diventando così un profilo caldo ed un potenziale cliente a tutti gli effetti.
Sia in un caso che nell’altro, è una situazione da non sottovalutare: è il punto di partenza per acquisire clienti.

Strategia per fidelizzare i clienti acquisiti

L’attenzione verso la propria clientela deve essere un mantra che tutte le mattine ogni singolo attore all’interno della filiera aziendale, dal CEO allo stagista, deve recitare prima di recarsi al lavoro.
Un cliente acquisito è il tesoro più grande che un’azienda possa immaginare di avere.
Va pertanto mantenuto e coccolato nel migliore dei modi. Appunto: come?
Beh, qui dipende da quale strategia di mantenimento intende attivare l’azienda: invio di newsletter con contenuti coinvolgenti (non stile volantino supermercato!!), con un pensiero personalizzato, con un consiglio sulla tipologia di prodotti che solitamente il cliente acquista, con un promemoria prima che il suo prodotto sia terminato (in caso di beni consumabili), con un servizio di assistenza personalizzato, e così via. Il modello (la strategia) va studiato e pianificato in base al grado di attenzione che l’azienda vuole attuare nei confronti dei singoli clienti.

Un cliente acquisito è il tesoro più grande che un’azienda possa avere. Condividi il Tweet

Web marketing sì ma… prima il prodotto!

Il plus viene generato dal prodotto che vendi

Quanto sopra descritto, è da considerare valido nella condizione sine qua non che il prodotto offerto rispecchi le aspettative del cliente: sia a livello qualitativo sia di affidabilità che di post vendita (garanzia). Il “vendi e fuggi” sparirà in breve tempo e chi non si adeguerà al più efficiente modello di mercato non potrà sopravvivere. L’attenzione e la cura maniacale, ma non invasiva, verso il cliente avrà un impatto sulla percezione positiva quasi più importante del prodotto stesso. Amazon insegna e la strategia di Zalando pure.

Come comunicare on line con i potenziali clienti

Metterti a fare “pubblicità” è la cosa più sbagliata che tu possa pensare.
Rifletti semplicemente su questo: con la tua presenza social stai occupando dei luoghi di ascolto e di conversazione, come puoi credere che possa essere accettato di buon viso un’interruzione fatta dal tuo annuncio stile spot in tv?

Comunica come in un canale CB di Radio Amatori

Immagina di avere un CB e di entrare in questo affascinante mondo: sai cos’è e come funziona, vero?
Viene definito C.B. un radioamatore dilettante (dall’inglese Cityzen Band o Cytizen Boy) che, al contrario degli O.M. (da Old Man, “vecchio mio”, veri e propri operatori in grado di comunicare via Radio con tutto il mondo) possono ascoltare e commentare chi sta trasmettendo in un’area di circa 15/20 km.
Nei Social tu sei il C.B. (il Brand) e ti stai per la prima volta introducendo in un canale Radio che ti interessa (settore/area) dove ci sono persone che sono interessate al tuo argomento (target). Le regole e la netiquette prevedono una serie di azioni che vanno dall’annunciarsi alla semplice segnalazione della propria presenza.
In questo modo fai capire a chi sta già comunicando sul canale che stai per introdurre anche la tua persona nella comunicazione. In altre parole, stai attirando attenzione verso i tuoi contenuti sui social fatti di post e articoli più o meno interessanti che dovranno catturare l’attenzione del lettore/ascoltatore.

Se riuscirai nell’intento avrai guadagnato l’attenzione dei frequentatori del canale (il tuo target). Il passo successivo è dimostrare di essere credibile ed affidabile. In che modo? Sicuramente non puoi partire dicendo che il tuo prodotto/servizio è il migliore di tutti. Anche se così fosse, dimostralo con test credibili, testimonianze, e soprattuto domande: ad esempio domanda ai tuoi ascoltatori se apprezzerebbero un test, una prova gratuita, in cambio di un loro parere. Ricorda che la tua credibilità andrà di pari passo con il grado di reputazione che ti sarai conquistato costruendo una comunicazione diretta con loro. In poche parole coinvolgili!
Il coinvolgimento è fondamentale per il successo di un’azione strategica in una piattaforma Social.

 

Reputazione_prodotto

 

Feedback positivi – feedback negativi

nel momento in cui ti avranno etichettato come affidabile, cercheranno a destra e a manca informazioni su di te e sui tuoi prodotti, non di meno sulla tua azienda. Cercheranno soprattutto in mezzo ai feedback positivi quello negativo, nel caso ci fosse. Sembra incredibile ma funziona così:
– 1000 feedback positivi ti aiuteranno ad aumentare la reputazione
– 1 feedback negativo sposterà la lancetta tra il fidarsi per acquistare o meno.
Sarà proprio quel feedback negativo che farà da giudice, in funzione di quanto si troverà scritto all’interno del commento lasciato.
Se ci pensi vale anche per gli hotel quando li cerchi per le vacanze o per gli spostamenti professionali: i feedback positivi ti dicono “ok, l’hotel forse merita” quelli negativi ti faranno valutare se si tratta di un troll, di un rompicoglioni a cui non andrebbe bene nemmeno Buckinghamm Palace, o se effettivamente c’è qualcosa che non va. Solo in quel momento decidi. Non è così?

In conclusione: se hai un buon prodotto ed un’azienda affidabile puoi sviluppare una strategia di web marketing, altrimenti lascia perdere. Concentrati in primis su come migliorare la tua struttura interna e solo dopo pensa a presentarti in smoking ad un gran gala che altri non è che il tuo mercato.
La Rete non perdona, i passi falsi possono essere molto dolorosi e con una cassa di risonanza senza paragoni.

Le persone come me servono proprio per evitarti spese inutili e passi falsi; se infine pensi che un professionista sia caro (leggi “quanto costa un consulente web?”), vedrai quando arriverà il momento in cui ti accorgerai di quanto ti costerà caro un dilettante.

Sei d’accordo con me?

È interessante vero? Lo condividi?

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