Online – Offline – Inline ?

Se non sono davanti al mio fedele Mac, il mio lavoro mi porta a controllare il cellulare ogni 5 minuti, tanti sono gli alert che arrivano, sia per un sms che per una mail.

Mi sono chiesto: “ma gli altri, sono sempre collegati come me?” – Cioè, mi chiedo, è un problema solo mio, o sono tutti così per un motivo o per un altro?

Allora ho cercato in Rete qualche informazione ed ho trovato dei risultati interessanti. La nostra vita sta lentamente ma radicalmente e pericolosamente cambiando. Vi espongo il mio pensiero.

La statistica riguarda gli Stati Uniti ma credo che da noi, riferendomi alle persone che usufruiscono di un collegamento internet attraverso Tablet, smartphone o computer, credo che la cosa sia pressoché simile se non addirittura superiore. In pratica non ci scolleghiamo mai.

Online, Offline, Inline, Webmarketing

Le persone non sono più “off line” oppure “online” ma sono sempre di più “in line“, termine che utilizzo personalmente già da qualche anno svolgendo da tempo il lavoro che più mi piace.

Si fa sempre più fatica a staccare la spina dal collegamento con la Rete, le applicazioni che vengono utilizzate quotidianamente sono davvero tantissime: da what’s up a Facebook passando da Twitter, Blog e Mail, sorvolando Pinterest Instagram e Tumblr, ma solo per citarne alcune; per questo motivo, o di qua o di là, il nostro account (noi) è sempre collegato. Capisci bene che per un webmarkettaro non esiste un orario di lavoro definito ma in base al contenuto digitale che deve condividere sulle varie piattaforme utilizzerà un  orario di lavoro che pragmaticamente significa “sempre”. Un webmarkettaro non stacca praticamente mai. Nemmeno in vacanza. Diffidate da chi vi lascia a piedi 10 o 15 gg, anche se di Agosto o Dicembre. Può “alleggerire” la presa oppure la può incentivare a seconda dell’argomento e del target ma non può assolutamente staccare la spina. A meno che non passi la palla ad un cambio guardia, un sostituto temporaneo (nooo, non ce la farà mai…).

Scrivevo sopra che la vita di ognuno di noi sta cambiando, accettando o soccombendo al dictat digitale. Sono davvero poche le persone che non ne sono coinvolte. Questo porta ad un radicale e pericoloso cambiamento delle nostre abitudini. Si vedono sempre più bambini utilizzare con facilità gli strumenti digitali, anche se non hanno la benché minima capacità di analizzare e separare la realtà dal virtuale. Crescendo troppo presto con il digitale diventeranno digitali nel cervello, nel senso che non sapranno essere indipendenti ed autosufficienti ragionando e vivendo in esperienza e manualità che significa intelligenza, che è molto diverso dalla logica del digitale.

Mi spiego meglio.

Chi di noi non utilizza un navigatore?

Ed ancora:

…ma chi di noi è in grado di saper leggere e utilizzare una cartina topografica (sai cos’è vero?)

Chiara la metafora?

Va benissimo saper utilizzare la tecnologia per facilitare la nostra vita, ma non va bene affidare la nostra vita alla tecnologia. (caspita mi è uscita bella questa frase!)

Purtroppo è quello che sta accadendo nella maggior parte dei casi. La gente inconsapevolmente utilizza i mezzi , gratificandosi per ciò che ottiene, ma non sapendo a quale prezzo. Ho letto qualche giorno fa di un esperimento fatto da Wired in cui decise di mettere il “mi piace” su qualsiasi cosa capitasse a tiro sulla sua bacheca di Facebook. Ebbene, Facebook si mise piano piano a mostrare tutto quello che più piaceva a Wired, togliendo tutto quello che non era di suo interesse. Lo fece ad esempio anche sui gusti politici e ideologici, creando un’area esclusiva cancellando tutto quello che era contrario alle proprie idee. Sai cosa significa?

Significa eliminare la possibilità di confronto, eliminare il dialogo e di conseguenza la crescita. Significa che hai inconsapevolmente messo nelle mani di un algoritmo la tua esistenza. Questo significa. Credi che la maggior parte delle persone sia cosciente di quanto accade?

Sono felicissimo che Google o chi per esso mi dia infinite possibilità di agevolarmi, ma sono ben cosciente che non sempre lo fa per il mio bene; lo fa per agevolarmi e per togliermi il pensiero: ecco, io non voglio che mi tolga il pensiero ma voglio che il mio pensiero arrivi a Google.

Cosa c’entra con il web marketing?

C’entra eccome!

Siamo dei professionisti, dobbiamo essere consapevoli di ciò che stiamo cercando, costruendo, organizzando, condividendo.

Qualsiasi cosa tu cerchi ti darà come risposta un risultato di un algoritmo che sarà condizionato da ciò che avrai fatto fino a quel momento. Chiediti sempre tante cose, prima di accettare una qualsiasi risposta digitale.

Qualsiasi cosa tu metta in Rete lo fai con la responsabilità di chi poco o tanto possiede un grande bacino di utenza e risonanza. Sii consapevole di questo.

Sii il faro per chi si affida alla tua professionalità: vestiti pure di digitale ma rimani vivo e divino nell’anima.

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