La Stampa se ne va!

Avrete tutti letto la notizia che la pubblicazione Wired su carta praticamente chiude. In questo momento sto leggendo vari post che rilasciano le loro riflessioni in merito con o senza cognizione di causa. Sapete dove li leggo? Mica su un giornale: li leggo in Rete. Capite?

Wired (e gli stampati) chiudono perché non sono più utili.

Se penso ai miei studi, la notizia sarebbe catastrofica: mi sono specializzato in Arti Grafiche, esattamente in fotoriproduzione, nel lontano 1982/83

Da allora, il mondo delle Arti Grafiche ha passato ben 7 evoluzioni epocali che di seguito vi elenco velocemente:

– Riproduzione degli impianti stampa a tono continuo

– Riproduzione degli impianti stampa a retinatura diretta e indiretta

– Avvento degli Scanner

– Avvento dei Sistemi Integrati

– Nascita del DTP (Desk Top Publishing)

– Nascita del Cross Media Publishing

– Nascita del Web Content

Chi “mastica” un po’ di questo mondo sa molto bene che tra ognuno di questi passaggi vi è un’altro universo come cambiamento tecnologico. Per ogni cambiamento ho dovuto studiare!

L’unico elemento che teneva insieme queste trasformazioni era una sola cosa: la carta.

Poi nacque la Rete.

Se mi fossi fermato, se non avessi messo curiosità passione e ingegno, se non avessi investito tempo e risorse nel capire come il mondo stava cambiando, quali erano i mezzi di comunicazione più richiesti, e come la gente desiderava comunicare, probabilmente sarei sparito assieme ad una di quelle ere preistoriche e adesso farei l’agricoltore o il giardiniere o il pianista di piano bar.

La carta è un mezzo di comunicazione che non ha più motivo di esistere: è un prodotto nemico della Natura, innanzi tutto. Per realizzare un pezzo di carta stampata gettiamo nel mondo enormi quantità di veleni: inchiostri, alberi abbattuti, sostanze chimiche (che servono a sviluppare le forme da stampa) scarti di produzione da smaltire come rifiuti pericolosi, e chi più ne ha più ne metta. Capite bene quale sia l’impatto anti ecologico della carta stampata. Roba vecchia!

La comunicazione su carta, inoltre, ha un tempo di realizzazione troppo lungo che non ha più motivo di esistere. Oggi abbiamo la Rete e sostituiamo la carta con un tablet o uno smartphone (per i più vecchi un computer): questi tre mezzi, grazie alla Rete, utilizzano la comunicazione in tempo reale, al contrario della carta, con capacità di interconnessione sempre in tempo reale verso qualsiasi versione della notizia e qualsiasi evoluzione della stessa.

Capite perché non mi “sconvolge” il fatto che alcuni stampati inizino a chiudere? Anzi, trovo strano che altri siano ancora in piedi.

È vero anche che qualcuno torna in edicola, ma lì parliamo di assistenzialismo e non ha niente a che vedere né con l’evoluzione né con il progresso né con l’economia.

Predicavo la fine della fotolito (aziende che producevano gli impianti per la stampa) e della stampa più di 10 anni fa e non perché dovesse succedere da lì a poco ma perché era quello il momento di iniziare a vedere oltre l’orizzonte, o a ciò che si credeva tale: gli imprenditori o presunti tali non si resero conto che la linea che vedevano non era l’orizzonte ma l’inizio di una cascata in cui sarebbero finiti inesorabilmente.

Oggi il mondo della comunicazione su carta chiude; mi spiace per chi non ha saputo cogliere l’opportunità di un mondo migliore.

Si apre un mondo completamente nuovo, interattivo, multimediale, con i suoi pro e i suoi contro… ma volete mettere?

Nessun commento

  • sono una grafica che lavora per libri in carta, ma mi studio il digitale… ma adesso che la DPS non c’è più le riviste come WIRED cosa saranno? applicazioni? epub3? Come fanno le riviste a passare al digitale? Wired che tecnologia ha scelto? giusto per capire l’editoria digitale… grazie! in bocca al lupo!!

    • Ciao Sofia, non preoccuparti 🙂
      Chi ha capito questo mondo trova soluzioni molto interessanti; cambia un supporto, un mezzo, ma cambia soprattutto il modo di fare comunicazione.

      Esistono i siti con le loro notifiche, i blog, i Social, gli epub, gli sfogliabili interattivi, i video, il mondo Google e molto altro ancora. Ti pare poco? Guarda quante strade si sono aperte al posto di un semplice supporto cartaceo, quante alternative per dire le proprie cose, ma soprattutto prova solo a pensare che, oggi, puoi interagire con il “tuo” pubblico; puoi capire cosa lo attrae, quali sono le cose che piacciono, puoi coinvolgere, condividere… e tutto in tempo reale!
      Non è fantastico?

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