Il Terremoto di Zuckerberg

All’Università Luiss di Roma abbiamo avuto l’occasione di parlare con Mark Zuckerberg, il visionario di Facebook (non l’ideatore). A prescindere dalla discutibile qualità delle domande poste, tutto il rumor dei Social si è sviluppato sulla sua dichiarazione di donare, come Facebook, cinquecentomila dollari in esposizioni sponsorizzate sulla piattaforma blu alla Croce Rossa Italiana per far fronte all’emergenza terremoto e al sostentamento di tutto il Corpo.
Vorrei subito sottolineare una cosa molto importante: Mark ha donato quell’opportunità come “Facebook” e non come Mark Zuckerberg. Probabilmente, il sig. Mark, avrà fatto la sua parte senza doverne rendere conto a nessuno. Di questo ne sono quasi certo.
Come Facebook, invece, ha fatto una cosa grandiosa.

Come interpretare la scelta di Facebook

Certo, alcuni si sono disperati in quanto non in grado di mettere le mani su quel bottino succulento, non trattandosi di verdoni fruscianti, …grazie al Cielo è andata così. La vergognosa storia dei soldi donati con gli sms per l’emergenza de L’Aquila e finiti in tasca alle banche ancora oggi mi rivolta lo stomaco.
In questo caso, Marketto ha fatto una cosa grandiosa. Ha dato la possibilità di divulgare il messaggio della Croce Rossa Italiana a “stramilioni” di persone. Non un numero definito di soldi, seppur tanti, ma un’opportunità unica per farli decuplicare.

Come è possibile che la gente non abbia capito questo?

Si tratta forse del nostro gap analfabetico-digitale? Probabilmente sì! M.Z. ha dato prova di saper valutare, gestire e trovare la soluzione più corretta anche in questa tragica situazione. È ciò che differenzia i grandi dai mediocri, i leader dai capi.

Come valutare la scelta di Zuckerberg

La scelta può essere vista in questo modo:
un lontano parente arriva a casa con un regalo per il bimbo che si è fatto male.
Il parente tira fuori dalla sua borsa un pacchetto.
Il bimbo subito elettrizzato, immagina chissà quali giochi incredibili arrivati da lontano e che sicuramente lui non avrà mai visto prima di allora.
Nel momento dello scartamento, il bimbo si ritrova con un foglietto in mano. Delusione!!!!
Il genitore, osservando bene il foglietto capisce che si tratta di un buono del tesoro del valore di diecimila euro, incassabile alla maggiore età del bimbo.

Come ti comporteresti?

1) sei deluso quanto il bimbo perché vedi la delusione del figlio
2) fai due conti e pensi che tra 10/15 anni quei dieci mila euro saranno ventimila e permetteranno gli studi universitari del tuo ragazzo
A te la scelta.

Come far fruttare 500.000 dollari su Facebook

Nel mio piccolo dopo aver studiato, sperimentato, fallito, riprovato ed imparato, posso affermare di poter sfruttare somme di denaro nelle sponsorizzazioni sulla piattaforma Facebook per generare numeri che contano: vendite o lead.
Non è stato facile, per niente, ma se sai come funziona il processo di acquisto, se sai come funzionano gli ingranaggi e le potenzialità della piattaforma blu, lo sforzo diventa minore anche se impegnativo.
Mi riferisco a cifre di cui ho disponibilità di gestire per conto dei clienti che seguo. Cifre che vanno dalle poche decine di euro a qualche migliaio ogni mese.
Per darvi dei numeri concreti, con 50/100€ di investimento riesco a generare 1.200/1.500€ di vendite su prodotti food. Circa lo stesso nell’abbigliamento e nella cosmesi.
Capite l’enorme potenzialità nell’avere e nel sapere gestire 500 mila dollari?

Trasformare Facebook Ads in numeri che contano

Se mi trovassi nelle condizioni della Croce Rossa Italiana, con in mano 500.000$ da spendere gratis su Facebook, darei subito il riconoscimento più meritevole del Corpo al sig. Zuckerberg.
Subito dopo mi precipiterei in Rete per trovare chi, con dati alla mano e numeri che contano, sarebbe in grado di gestire per mio conto un tesoro del genere. Non ci penserei un secondo! Vedrei già realizzato un bottino da almeno il triplo della somma virtuale regalatami.
Personalmente, essendo di parte, mi precipiterei da uno come Alessandro Sportelli ad esempio: probabilmente l’unica persona in Italia in grado di insegnare il web marketing agli imprenditori ed uno dei massimi esponenti nella capacità di trasformare la pubblicità su Facebook in numeri che contano. La sua intervista relativa alla donazione di Zuckerberg alla Croce Rossa Italiana dimostra quanto sia focalizzato sugli obiettivi.

Conclusioni:

  • Mark Zuckerberg si è dimostrato ancora una volta una persona lungimirante e concreta nonostante la miopia e l’ottusità di chi lo denigra per la scelta fatta (lo scrivo nonostante a me la macchina Facebook non piaccia).
  • Quanto sopra mi conferma che la strada che dobbiamo percorrere come educazione digitale è molto lunga ed è necessario sradicare mentalità e credenze sul marketing obsolete (ma molto profonde), non dimenticandoci soprattutto di estirpare chi sfrutta le disgrazie altrui per arricchirsi.

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