Come dirlo con un #hashtag ?

Quante volte è stato aggiunto un # (hashtag) in una campagna (o ad un post) solo perché va di moda? O solo perché raggruppa temi di interesse? Se utilizzato bene, un hashtag è molto di più: quando è scelto nel modo corretto diventa la forza trainante della tua specifica campagna.

Ma, qual’è la differenza tra un hashtag accettabile ed un hashtag davvero efficace?  La prossima volta che scriverai un hashtag, assicurati che soddisfi questi quattro criteri:

1. Hashtag relativi al tema
varie serie di hashtag possono aiutare ad organizzare e raggruppare i contenuti, ma se si vuole raccontare una storia specifica o incentivare l’azione dei clienti con riferimento al proprio brand, utilizzare un hashtag diretto diventa molto importante per concentrarsi sul marchio o sulla campagna.

Mulino Bianco ha utilizzato l’hashtag #unmondobuono per spingere i propri prodotti legandoli all’aspetto emozionale di natura, genuinità e di storia raccontata attraverso frasi simili a favole. In questo modo consente ai clienti di ricercare prodotti e immagini utilizzando l’hashtag designato. In cambio ricevono risposte in tempo reale e una visibilità molto alta. Questo tipo di hashtag non è solo legato alla campagna ma riflette anche la loro filosofia orientata al modello natura e genuinità.

unmondobuono

2. Hashtag intuibile – facile da capire
è possibile estendere la campagna che svilupperai con un hashtag semplice, facile da intuire; ad esempio, se stai ospitando un evento puoi utilizzare un hashtag con il nome abbreviato dell’evento stesso. Questo però significa che l’hashtag avrà una durata legata solo al tempo dell’evento e probabilmente coinvolgerà un piccolo numero di navigatori.
Perché dare la possibilità agli utenti di partecipare alla storia per un periodo più lungo di tempo?

La campagna #coccoliamocidipiu di Antica Gelateria ha legato la bontà del proprio prodotto alla caratteristica riconosciuta come la più gratificante: la coccola. In questo modo ha realizzato un coinvolgimento che supera il brand stesso viaggiando in maniera trasversale su tutto quello che può diventare affine ad un hashtag così popolare, aumentandone il tempo di vita in modo esponenziale e richiamando sempre il Brand.

coccoliamocidipiù

3. Unico per il vostro Marchio
Verifica se l’hashtag è stato utilizzato per altri scopi oltre al tuo, se ci sono altre conversazioni che possono distogliere l’attenzione verso il tuo Brand o prodotto è meglio pensare di cambiare termine.

Se sei qualcuno come la Nutella® il gioco è fatto. l’Hashtag per può diventare ancora più personalizzato diventando una corrente del momento come, ad esempio #nutellagirl

 

Nutella

4. Hashtag ambiguo
Un hashtag può sembrare insignificante, ma la Rete è un luogo molto grande e spesso ciò che dai per scontato può rivelarsi fatale.
Penso a Mc Donald quando lanciò in Rete la sua campagna #McDStories per incoraggiare i consumatori a condividere storie positive: ed invece l’hashtag è stato utilizzato dai clienti per raccontare orribili esperienze sullo stato di salute dei clienti e per reclami di ogni tipo.

 

Story Disaster

La prossima volta che realizzerai una campagna considera questi quattro punti e régolati di conseguenza: vuoi incoraggiare una storia o fare del customer care? Analizza bene quale hashtag sarà migliore per la tua prossima azione …prima di lanciarti nella tua nuova avventura.

 

😉

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