Amazon ha appena lanciato un nuovo servizio di lettura delle carte di credito, chiamato Local Register, facendo concorrenza diretta ai vari Square ed altre società di lettori schede come PayPal e Intuit.
Amazon, ovviamente,  si prefigge di schiacciare i competitors grazie al suo credo: un servizio eccellente al prezzo più basso.

Per poter spiazzare la concorrenza Amazon ha studiato la concorrenza. Quando fu lanciato Square fu un disastro dato che il servizio clienti si dimostrò pessimo non funzionando nemmeno l’assistenza telefonica che parti solo all’inizio del 2014.
Amazon, invece, mette come primo obiettivo la completa assistenza al cliente e la completa soddisfazione di quest’ultimo (ed Amazon in questo è proprio brava).
Se non bastasse Amazon offrirà ai primi venditori che adotteranno il suo sistema una tariffa del 1,75% fino a gennaio 2016 mentre la sua tariffa normale sarà del 2,5% ed in ogni caso risulta essere già inferiore al 2,75% di Square e al 2,70% di PayPal.

Nonostante si prevedano arrivi copiosi di clienti in Amazon, sarà comunque difficile fare dei guadagni dalle transazioni con carta di credito.  Square infatti, da tempo sul mercato,  guadagna solo delle piccole cifre e qualche volta arriva addirittura a perdere soldi nelle transazioni minime. Così, anche se Amazon risulta essere così grande da dominare il mercato, e trovare accordi migliori con le società di gestione delle carte di credito, nelle piccole transazioni sarà molto probabile che il suo guadagno non si dimostri così allettante.

Quale sarà allora la strategia di Amazon?

Amazon guarda molto più in là dei lettori di carte di credito… ehhh sì!
Amazon venderà anche i lettori di cassa, le stampanti per ricevute, i lettori ottici, e gli stand. Offrirà anche piazzole locali targate Amazon, piccoli stand, ed un servizio che aiuterà le aziende a gestire e realizzare le offerte giornaliere, promuovendo le azioni quali “paga con Amazon”. In sostanza, si potrà acquistare un prodotto e pagare con il proprio account Amazon e chiudere così il cerchio dell’e-commerce. Il suo ecosistema si estenderà ai negozi materiali oltre alla già ben presidiata area dell’e-commerce.
A questo punto capite bene che, anche se un servizio singolo non risultasse proprio redditizio, tutto il sistema diventerà una miniera d’oro.

Tom Taylor, il responsabile pagamenti di Amazon, ha dichiarato di essere vittima di una costante pressione da parte di Bezos per accelerare nella direzione descritta qui sopra.
E’ importante ricordare che Amazon ha una visione a lungo termine delle cose: in questo momento sembra che Amazon stia lanciando una serie di piccoli pezzi di un puzzle molto complesso e nel momento in cui saranno posizionati uno accanto all’altro (si pensi ad un tempo paragonabile a sette anni) daranno una visione grandiosa di ciò che Amazon ha in mente in termini di commercio e vendita al dettaglio.

E noi webmarkettari dovremo tener conto anche di queste realtà (come Amazon intendo) perché saranno in grado di stravolgere completamente quello che oggi viene inteso come sistema di gestione e-commerce. Il nostro compito sarà quello di monitorare costantemente le evoluzioni dei sistemi di gestione e pagamenti, i programmi gestiti su mobile e probabilmente sui wearable device che non tarderanno a presentarsi sul mercato. Assisteremo ad un’evoluzione radicale del modo di fare e proporre e-commerce. …E 7 anni in fondo passano molto velocemente.

Che bel lavoro ci siamo scelti, non credete?

 

 

 

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