Le parole “contenuti duplicati” fanno immediatamente scorrere una fredda goccia di sudore sulla schiena dei seo-markettari. Probabilmente la maggior parte di loro non ha mai letto le linee guida Google sui contenuti duplicati. E sempre probabilmente, credono che non appena un contenuto appare due volte in rete, i quattro cavalieri dell’apocalisse inizieranno galoppare verso di loro.

Ora facciamo chiarezza sui cosa sono i contenuti duplicati.
Ti voglio ricordare che ciò che scrivo riguarda il contenuto e la pubblicazione e non ciò che riguarda la tecnica SEO riferita, ad esempio, alla struttura degli URL, chiaro vero?

MITO N.1
I contenuti non originali sul tuo sito si trasformeranno in penalità nel posizionamento.

Non ho mai realmente visto con i miei occhi che i contenuti non originali hanno fatto danni in termini di posizionamento, ad eccezione di un caso estremo che adesso ti racconto:

Un giorno un nuovo sito prese vita ed una società di PR non molto scaltra e nemmeno preparata cosa fece? Prese i contenuti della home page e li mise in un comunicato stampa. Pari pari!  A questo punto le agenzie di stampa iniziarono a fare il loro lavoro decuplicando il contenuto stesso nella rete di comunicazione adeguata. Gli alert scaturiti dai risultati dell’algoritmo andarono subito nelle orecchie dei Google ed il dominio finì immediatamente nella black list grazie ad un lavoro manuale effettuato da un operatore di Google molto arrabbiato per quanto successo.

Fu un disastro, ovviamente!
Sai perché?

1) Sono apparse centinaia di pagine con lo stesso testo nello stesso momento
2) Tutto quel contenuto è apparso quasi contemporaneamente
3) il contenuto era il copia/incolla di una home page

se fate 1 + 2 + 3… quanto fa?

6?

NO!  —> FA SPAM!!
Semplice dai, ma non è di un caso come questo che normalmente la gente pensa quando dice “contenuti duplicati”. Di solito si parla di circa 1000 parole su una pagina di qualche sito magari già pubblicato e indicizzato (bene o male fa “istess“); ci vuole ben di peggio per accendere gli alert di Google, non credi? Altrimenti salterebbe in aria le Rete stessa…
Ci sono tanti siti, soprattutto blog, che ripubblicano articoli interessanti presi da qualche parte e sanno che non comprometterà la credibilità del loro sito.

 

MITO N. 2
I contenuti copiati dal tuo sito penalizzano l’indicizzazione del tuo sito

Se conosci un blogger che costantemente cancella i link verso il suo sito tramite Google Webmaster Tools, probabilmente non ha letto le normative di Google Disavow Backlinks

Hai mai visto i report di un Blog che si rispetti? Che ne so, uno “Skande” , un Riccardo Esposito o un “Giorgio Tave” ad esempio? Lasciamo perdere Godin, dai…  I loro contenuti potrebbero essere stati copiati almeno una decina di volte nel giro di qualche ora.. Pensi che abbiano un squadra pronta ad analizzare GWT e cancellare i link ai loro contenuti per tutto il santo giorno? Noo, tranquillo! Non hanno paura di queste cose…

Questo tipo di copiatura non fa nè bene nè male. Qualche piccolo sito o blog non farà loro del male semplicemente perché non sono rilevanti per Google. No problem!

Personalmente non mi dispiace che qualcuno si porti via un po’ di me; questi siti prendono il contenuto parola per parola portandosi via anche tutti i collegamenti. In questo caso capisci quanto sia importante la costruzione dei tuoi collegamenti interni, vero? Questi siti nonostante abbiano poca o nessuna notorietà qualche visita te la possono portare, non si sa mai.

il problema sussiste, invece, quando il sito copione supera la tua, di notorietà

Ci sono casi (rarissimi) in cui Google si confonde e prende per originale il contenuto copiato al posto del tuo. Se questo accadesse devi dire loro di utilizzare  il Google Scraper Tools  …molto importante!

Guarda come si fa

Segnalazione autore contenuto a Google

Oppure: ricordati sempre di firmare in tuoi contenuti con Google Autorship!
Se dichiari di essere l’autore (hai letto il libro di Salvatore Russo , vero? …. VERO!!???)

Google riconoscerà uno ed un solo autore legato a quel contenuto e successivamente non importa quante volte quel contenuto verrà copiato.

Libro di Salvatore Russo

E se trovi davvero un rapinatore?
Esiste una grande differenza tra un contenuto copiato ed una violazione del copyright amico mio!

il contenuto copiato comporta la duplicazione del contenuto originale

il contenuto rapinato comporta l’associazione del contenuto ad un altro autore.  Questa è una pratica illegale!
Se ti succede, più che preoccuparti del motore di ricerca vedi di procurarti un buon avvocato…

Oltre a questo puoi segnalarlo a Google in due modi:
– metti una stellina  e un richiamo sulla loro recensione pagina in Google
manda un report a Google dichiarando anche l’accaduto

 

MITO N.3
La ripubblicazione del posto scritto per un tuo cliente penalizzerà il tuo sito

Quando scrivi per un blogger è difficile che il tuo pubblico veda tutto quanto scrivi sulla sua pagina per cui diventa forte la tentazione di ripubblicare l’articolo sul tuo blog.
Non hai mai scritto per un grande blogger? Qualcuno di loro ti incoraggia per ripubblicare il tuo articolo sul tuo sito dopo qualche settimana; sanno molto bene che Google non si confonderà. Ti suggerisco in questo caso di aggiungere qualche tag HTML qua e là nel tuo post prima di ripubblicare… così, giusto per ricordarlo…

QUALI SONO I DUE MODI PER RIPUBBLICARE?

Se ripubblichi usa il “canonical” Tag
In realtà significa “versione ufficiale” per cui se ti capita di ripubblicare un articolo puoi utilizzare il canonical tag per dire al motore dove è apparsa la notizia la prima volta.

ecco un esempio:

Esempio di canonical tag

Se ripubblichi usa la fantasia, ad esempio,
se il titolo del contenuto originale era “come indicizzare i contenuti
nella copia puoi dire ” 5 modi per indicizzare i contenuti

in questo caso ottieni un risultato in più: titoli diversi ma entrambi i link contengono “indicizzare i contenuti” … così, giusto per ricordarlo… 😉

CONCLUSIONI
Sui “contenuti duplicati” non facciamoci prendere dal panico!!

Googlebot visita la maggior parte dei siti tutti i giorni e se trova una versione copiata da un giorno all’altro sa dove si trova il contenuto originale. Googlebot non è umano e non gli stai simpatico o antipatico, sai? Semplicemente lavora, e cataloga, e archivia…

Google ha circa duemila dottori in matematica all’interno del suo personale, è gente che costruisce macchine che guidano da sole e occhiali semantici: sono bravi vero?  Allora perché credi che abbiano il tempo o la voglia di guardare un dominio solo perché hanno trovato una pagina di testo non originale?

Una enorme percentuale di contenuti sono duplicati, e Google lo sa molto bene. Essi hanno iniziato a separare gli originali dalle copie già nel 1997; solo dopo, più o meno nel 2005, la parola “contenuti duplicati” a iniziato a disturbare il sonno dei seo-markettari.

Quindi non preoccuparti più del dovuto: comportati bene e segui le due regole che Google ti suggerisce.

 

PS
A tutti i SEO Specialist qualificati:
se ho detto qualche cavolata, non ditelo a Googlebot …
ma scrivetemi qui, accetto qualsiasi insulto purché costruttivo 🙂

 

[questo articolo è stato scritto con l’aiuto di Andy Crestodina]

Nessun commento

  • Mito N.2: alcuni siti che mi hanno copiato pari pari i testi erano prima di me in serp, facendo una ricerca per titolo della pagina.
    Perché? Erano contenuti più freschi per Google.

    È successo parecchio tempo fa e forse oggi coi cambiamenti fatti da Google non accade più, ma bisognerebbe fare dei test.

    Mito N.3: parli di ripubblicare per intero il post? E che senso avrebbe? Sempre contenuto duplicato è.

    Io, al massimo, ho segnalato il post scritto per altri blog nel mio, scrivendo un’introduzione apposita, cambiando il titolo del post, inserendo il primo paragrafo quotato e il link al post.

    Nel tag blockquote, inoltre, ho inserito anche l’attributo cite=”url-del-guest-post”.

    • Ciao Daniele
      ti rispondo subitissimo:
      MITO 2:
      Oggi con Google plus hai la possibilità di richiedere l’autorship e segnali immediatamente che quel contenuto appartiene a te; Come hai specificato, Se quel “tanto tempo fa” è davvero tanto, sai meglio di me che l’algoritmo è cambiato almeno 2 o 3 volte (più release varie…)
      Se oggi ti accadesse di nuovo, hai visto come fare per “suggerirlo a Google”

      MITO 3:
      Nell’argomento sostengo che non è un problema, ripubblicarlo. Questo se ritieni che sia di interessante lettura anche per il tuo target e non a fine di mero link building; suggerisco di cambiare qualche tag ma se addirittura ci metti un’introduzione la cosa non può far altro che piacere.
      Il Blockquote specifica una sezione o un link che vuoi segnalare al robot di non indicizzare; credo che possa essere utile ma non così rilevante nei casi come quello che mi segnali in cui citi un blog di riferimento ad un tuo articolo (come scritto sopra, oggi c’è G+ che ti riconosce come autore).
      Questo articolo di Cristina Bazzoni credo sia interessante su come gestire i “guest post” http://blog.zoorate.com/2014/01/30/web-marketing-e-seo-il-guest-post-non-funziona-piu/

      Grazie per avermi scritto.
      Buona giornata

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